Reportage fotografico a parole / 4


Avrei voluto continuare con il racconto “La lampada di Ronaldo”, ma in questi ultimi 10 giorni ho avuto pochissimo tempo da dedicare al blog, tra i vari festeggiamenti per Pasqua (molto pagani per quanto mi riguarda) e i preparativi per il viaggio in Mozambico. Non voglio nascondere i miei meschini sentimenti: tengo a citare il viaggio per generare in tutti i lettori una MOSTRUOSA invidia.

Quello che mi posso concedere è un reportage fotografico a parole. Questa volta siamo a Varsavia, sotto Natale.

20081227_120952

 

Stare Miasto, cioè la città vecchia. Che poi non è così vecchia. È la ricostruzione di come appariva prima della Seconda Guerra Mondiale, durante la quale la città fu praticamente rasa al suolo.

Imbocchiamo una via stretta che parte dalla piazza Rynek Starego Miasta e va verso nord-ovest. La temperatura è rigida: qualche grado sotto lo zero e io ho le mani e i piedi praticamente insensibili.

Alla mia sinistra vedo però una vecchia bilancia, rossa, di quelle con la tabella altezza-peso. Mi tolgo i guanti per fotografarla, faccio qualche scatto poi alzo la testa. Noto una vecchia che arriva dalla piazza. Porta un sacchetto della spesa nella mano destra e la borsa in quella sinistra. È vestita con un lungo cappotto scuro e si ripara la testa con un foulard. Cammina spostando goffamente il peso sulle gambe.

Mi giro di 180 gradi mentre la donna mi passa alle spalle, in modo da averla davanti. La voglio fotografare. Lei gira a destra dentro ad un arco che dà su di uno stretto vicolo. Cammina radente al muro, quindi scompare dalla mia vista non appena supera l’arco. Un attimo prima che succeda faccio lo scatto migliore.

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4 pensieri su “Reportage fotografico a parole / 4

  1. tramedipensieri

    Un attimo nella fotografia è un tempo lungo.
    Complimenti…per l’inquadratura..mi piace il piede destro “sospeso” nel passo della signora..

    buona giornata
    e buonecose a Monzabico
    ciao
    .marta

    Rispondi
  2. Paolo Zardi

    Scatto davvero notevole – la fotografia è grande quando, come in questo caso, sa cogliere “l’attimo prima”: la donna sta sparendo, ma sarà per sempre là.

    Rispondi

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